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Dolce & Gabbana, tra artigianalità e tecnologia, realizza parte delle collezioni di Alta Gioielleria con il supporto della stampa 3D.

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DOLCE & GABBANA E L’ALTA GIOIELLERIA

Maria Gabriella Guarda, Responsabile di produzione della divisione Gioielli in Dolce & Gabbana racconta:

Approdo alla Dolce & Gabbana nel 2012 in concomitanza con la prima edizione dell’Alta Gioielleria. Da allora sono state 10 le edizioni di questo importante appuntamento, durante le quali prestigiosi gioielli, di grande impatto e di altrettanto valore, sono stati presentati in un crescendo di stile ed originalità. 

Dallo stesso anno mi occupo anche delle collezioni di Fine Jewellery, con le quali ci presentiamo nei nostri negozi e da quest’anno anche presso i wholesalers.” 

Come tutto ciò che viene realizzato dal Brand, anche i gioielli nascono da un input dei signori Domenico Dolce e Stefano Gabbana. L’Ufficio Stile trasferisce sulla carta le idee espresse dai signori Stilisti e li trasmette al Team del laboratorio di Gioielleria. Dopo un primo studio di fattibilità e delle modalità da utilizzare per lo sviluppo, parte la fase di realizzazione.  

“Gran parte della realizzazione dei gioielli viene fatta a mano, ma la tecnologia permette di interagire con l’artigianalità, supportandola nelle parti meccaniche e a contrasto con la tradizione che viene favorita e promossa con il grande rispetto che le si conviene, permette l’adozione di soluzioni di altissima innovazione per migliorare la funzionalità e la vestibilità dei gioielli.  

Con le lavorazioni tradizionali, i maestri orafi avvolgono le gemme, il cuore dei nostri gioielli, modellando la cera, ritagliando le lastre che imbottiscono e incidono. I gioielli prendono forma sui manichini 

E quando tutta la parte artistica ed estetica soddisfa pienamente i signori Stilisti e tutto il Team dello Stile, allora si interviene con i progettisti 3D che, in collaborazione con i maestri orafi, studiano e realizzano le parti meccaniche, le chiusure, gli snodi, gli sganci che permettono di rimuovere alcune parti del gioiello per darne vita ad un secondo (il pendente di una collana, può trasformarsi in una spilla).

 I PROGETTI FUTURI: la stampa 3D con materiali diversi per ogni esigenza

Dolce & Gabbana utilizzerà l’ultima MJP 2500 Wax acquistata per la produzione quotidiana con cera viola VisiJet M2 CAST (MJP), un materiale di stampa molto veloce che serve per realizzare modelli di fusione ad alta precisione. Sull’altra stampante, verrà invece utilizzata la nuova cera rossa VisiJet Wax Jewel Red (MJP) che permette di stampare spessori molto ridotti, ha caratteristiche di maggiore elasticità e consente quindi di realizzare trafori, filigrane ed elementi dalle geometrie molto delicate. Questo materiale di stampa, in cera al 100%, permette di realizzare gioielli con maggiori spazi vuoti, ottenendo forme non realizzabili con la produzione tradizionale.  

La collezione Fine Jewellery di Dolce & Gabbana sta riscontrando un notevole apprezzamento, e la richiesta di questi gioielli sta aumentando significativamente. “Se l’esigenza produttiva dovesse crescere ancora, non è escluso che aumenteremo anche il numero di stampanti 3D in azienda!”, conclude Maria Gabriella Guarda.  

IL SUPPORTO DELLA STAMPA 3D E 3DZ

E dai disegni dei progettisti 3D, giungiamo al nostro supporto speciale, la stampante 3D a cera, la MJP 2500 Wax di 3D Systems. Sono ormai diversi anni che ci avvaliamo di questo “Collaboratore”. 

Inizialmente ci appoggiavamo ad un service di stampa. Ben presto la necessità di essere indipendenti ed operativi in ogni momento della giornata ed ogni giorno dell’anno ci ha condotto all’acquisto di una seconda stampante. Ci siamo rivolti a 3DZ, rivenditore delle stampanti di 3D Systems, i quali consulenti sono esperti nel settore della gioielleria e ci hanno seguito in ogni fase, dall’introduzione delle stampanti, all’installazione delle macchine, dalla formazione degli operatori, alla scelta dei materiali più idonei alle nostre diverse esigenze”.

Per dedicare uno spazio al ruolo delle stampanti 3D nel nostro ciclo produttivo, possiamo dire che il loro utilizzo è di rilevante importanza per la produzione degli articoli di Fine Jewellery, quelli cioè che vengono prodotti in serie e distribuiti nei negozi. I prototipi dei gioielli delle collezioni di FJ, partono dall’input dei signori Stilisti, vengono elaborati dall’Ufficio Stile e realizzati, come avviene per gli articoli di Alta Gioielleria, manualmente dai maestri orafi. Una volta approvati, vengono allora sottoposti agli studi di fattibilità e industrializzazione.  Questa delicata fase viene svolta in collaborazione con i Progettisti del 3D, fino alla completa e definitiva versione da distribuire. 

Le stampanti 3D specifiche per il settore della gioielleria permettono di stampare, in autonomia e con semplicità operativa, modelli in cera che si integrano perfettamente nel tradizionale processo artigianale di microfusione, e prosegue con l’assemblaggio e la finitura completamente manuale dei nostri maestri artigiani. Oltre al grande vantaggio della velocità, i modelli stampati in 3D, comparati a quelli ottenuti con i classici stampi in gomma, permettono inoltre di godere di una grande libertà creativa e realizzare gioielli dalle forme leggere, nette e precise, con pareti sottilissime e che sarebbero impossibili da ottenere con un processo tradizionale. 

ProJet MJP 2500 Wax è una certezza nella stampa 3D per gioielleria: efficiente e precisa, permette di ottenere pezzi con la massima libertà e semplicità, micro dettagli accurati, facilmente fondibili, può vantare una velocità di stampa fino a 10 volte superiore e un volume di stampa di 3,7 volte superiori alle altre stampanti di categoria simile. Permette la digitalizzazione di una fase del processo di realizzazione del gioiello e allo stesso tempo di garantire l’artigianalità del risultato finale. I modelli di fusione stampati in 3D vengono poi impiegati nella successiva fase di microfusione tradizionale. 

I PROGETTI FUTURI: la stampa 3D con materiali diversi per ogni esigenza

Dolce & Gabbana utilizzerà l’ultima MJP 2500 Wax acquistata per la produzione quotidiana, con cera viola VisiJet M2 CAST (MJP), un materiale di stampa molto veloce che serve per realizzare modelli di fusione ad alta precisione. Sull’altra stampante, verrà invece utilizzata la nuova cera rossa VisiJet Wax Jewel Red (MJP) che permette di stampare spessori molto ridotti, ha caratteristiche di maggiore elasticità e consente quindi di realizzare trafori, filigrane ed elementi dalle geometrie molto delicate. Questo materiale di stampa, in cera al 100%, permette di realizzare gioielli con maggiori spazi vuoti, ottenendo forme non realizzabili con la produzione tradizionale.  

La collezione Fine Jewellery di Dolce & Gabbana sta riscontrando un notevole apprezzamento, e la richiesta di questi gioielli sta aumentando significativamente. “Se l’esigenza produttiva dovesse crescere ancora, non è escluso che aumenteremo anche il numero di stampanti 3D in azienda!”, conclude Maria Gabriella Guarda.  

LA CONSULENZA DI 3DZ

3DZ è un rivenditore di stampanti 3D con esperienza ultradecennale dei migliori brand presenti sul mercato. Per meglio rispondere alle particolari esigenze degli operatori del settore orafo, 3DZ vanta un team di consulenti 3D dedicati in esclusiva alla stampa 3D per gioielleria e gli accessori moda. Vuoi saperne di più? Contattaci.  

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